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Rompere il Prc, recuperare la sinistra. Ecco il piano di Veltroni

di da www.affaritaliani.it

su altre testate del 28/08/2008

Nel Palazzo se ne parla. Da settimane ormai. Il progetto, tutto ancora da definire nei suoi dettagli, avrebbe già avuto il via libera di Walter Veltroni. Il segretario del Partito Democratico, anche sulla spinta di Massimo D'Alema, vede con favore la riapertura di un dialogo con la sinistra. Ma non con quelli che andavano in piazza contro Prodi e non con chi urla nelle piazze "Mai al governo!".
Ed così che al Loft guardano con grande attenzione al progetto di costituente di Sinistra Democratica, la formazione più a "destra" dell'Arcobaleno formata da chi all'ultimo congresso dei Ds decise di non aderire al Pd. In sostanza da Mussi a Salvi passando per Angius. Tra Claudio Fava, il leader di Sd, e l'ex sindaco di Roma c'è poi una lunghissima amicizia e un ottimo rapporto personale. Il progetto sarebbe quello di riunificare tutti coloro che intendono riallacciare i rapporti con i Democratici, senza però entrare direttamente nel partito di Veltroni.
Un po' come i Socialisti di Riccardo Nencini. Attorno a Sinistra Democratica dovrebbero convergere una parte dei Verdi, quella che fa capo alla neo-portavoce Francescato (non Cento e neanche Pecoraro Scanio) e soprattutto la fetta di Rifondazione Comunista che si riconosce in Nichi Vendola. In teoria il Governatore della Puglia intende aspettare le elezioni europee e, in caso di probabile flop della gestione di Ferrero, abbandonare il Prc per riavvicinarsi al Partito Democratico via Sd.
Ma la sempre più probabile soglia di sbarramento per le votazioni dell'Europarlamento (soprattutto se fosse al 4%) potrebbe accelerare il processo di disgregazione della sinistra. Da sola Sd non andrebbe da nessuna parte e Vendola rischierebbe di essere la minoranza di un partito bastonato per la seconda volta.
Ed è per questo che, in base alle decisioni sulla legge elettorale per Bruxelles, potrebbe nascere molto presto questa costituente pronta a dialogare in futuro con Veltroni (alle Amministrative ma anche in prospettiva alle Politiche), debuttando alle Europee. All'estrema sinistra resterebbe la parte di Rifondazione che fa capo a Ferrero, i Comunisti Italiani che considerano il Pd come il fumo negli occhi (Rizzo in testa) e una fetta di Verdi 'oltranzisti'. Magari pronti a ricongiungersi con il Partito Comunista dei Lavoratori di Ferrando, per una sinistra classista, proletaria e di lotta.

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