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Politica italiana:
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«Attenti, è un popolo di centrosinistra»
di
su l'Unità del 10/09/2007
Il sondaggista Weber: «I girotondi erano un movimento di elite, in questa folla c'è un umore diffuso»
«Il POPOLO DI GRILLO rappresenta l'antipolitica? Una sciocchezza. Semmai è un prodotto del vasto universo del centrosinistra. Dunque i politici farebbero bene a evitare etichette frettolose e molto male a criminalizzare questa piazza». Roberto Weber, presidente della Swg di Trieste, non è stupito dal successo della manifestazione del comico genovese. «Se i politici credono che le tre richieste di Grillo (fuori i condannati dal parlamento, scegliere i deputati con la preferenza e un tetto ai mandati degli onorevoli) non siano normali è perché non vanno in giro nei bar e non leggono i sondaggi: il 55% degli italiani è preoccupato per i condannati in Parlamento e addirittura il 75% vorrebbe scegliere direttamente l'eletto. Se poi parliamo del tetto a due mandati quasi tutti sarebbero pronti a sottoscriverlo», «insomma-spiega- non mj pare yn, fenomeno contro la politica é i partiti, ma una domanda più alta di politica. Non se questo riguardi la persona di Grillo, ma certamente la gran parte di quelli che sono andati a firmare. Si tratta di gente che ha una coscienza politica, molti sono o sono stati elettori di centrosinistra con una venatura etica profonda, che c'è sempre stata e non ha mai perso spazio. Quelli di Micromega queste cose le hanno sempre dette, solo che loro non hanno i numeri e Grillo sì. Lui ha messo le sue arti a disposizione di un sentimento diffuso, che ha trovato un affabulatore. Un po' come è successo negli Usa con Michael Moore».
No, Weber non è sorpreso e neppure pensa che gli addetti ai lavori dovrebbero essere spaventati dai «Vaffa». «Non credo proprio, ad esempio, che quella piazza sarebbe pronta a buttare Bersani dalle scale...è gente normale, che alla politica rivolge domande normali, non c'è nulla di rivoluzionario. Prendiamo Benigni: anche lui è ugualmente corrosivo eppure nessuno si è mai scomposto». Weber è convinto che il popolo di Grillo sia figlio del successo della «Casta» di Stella e Rizzo. «Basta andare in treno, questi argomenti sono sulla bocca di tutti». Figli e nipoti dell'indignazione per la Casta, ma nessuna parentela con i Girotondi. «Può essere che una parte delle persone che scende in piazza sia la stessa, ma sono due cose diverse. Questo è un fenomeno che ha un rapporto con sentimenti e umori di massa, i girotondi esprimevamo l'opinione di una cerchia di intellettuali», dio? ,Weber -Eppure a piazza San Giovanni nel 2002, c'era un milione di persone. «Sì, ma allora era l'avversióne a Berlusconi a chiamare la gente a manifestare. Stavolta al governo c'è il centrosinistra». Controprova: i girotondi sono scomparsi. Weber ragiona sulle analogie tra questa fase e il 1992: «Mi ricordo come arrivò quell'ondata, e di come i politici di allora furono incapaci di capirla, di fare un passo indietro al momento giusto. Io non aedo che si ripeterà, né che Grillo voglia fare politica. Ma questa piazza è un segnale che va colto. Penso che i leader del centrosinistra dovrebbero fare come hanno fatto Fassino e D'Alema nel 1992 con i Girotondi: incontrarli, discuterci. Affrontare,quei tre punti e magari rivenlicare l'idea che la politica debba avere un finanziamento pubblico in cambio di una maggiore produttività. Perché quello che fa più arrabbiare la gente non sono i costi, ma la paralisi delle decisioni».
Dunque il popolo del «Vaffa» è irrimediabilmente perduto alla causa
del Pd? «E perché mai?», dice" Weber. «Se il Pd sarà in grado di mettere in campo una buona dose di suggestione, e di gestire quei tre punti, potrebbe recuperarli. Non mi sembra che quei tre punti siano fuori dall'orizzonte del Pd: certamente sono più vicini al Pd che alla sinistra radicale o al centrodestra». Conclusione: «Mi pare che questo fenomeno possa essere assorbito da una politica intelligente». E tuttavia, dice Weber, attenzione a valutare bene l'impatto dei numeri. «Perché sposta sicuramente più voti la manifestazione di 120mila agricoltori che c'è stata a Bologna in luglio rispetto a Grillo. Eppure i principali giornali italiani non ne hanno praticamente parlato...».
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