|
Hai problemi a leggere questa email? Guardala sul tuo browser. Non sei più interessato? Cancellati subito, #LINKDISISCRIZIONE# |
|
|
l'Ernesto Newsletter n.98 - 9 maggio 2010 - La Grecia chiama... |
|
|

|
|
|

|
|
|
Con un’azione simbolica, il 4 maggio il Partito Comunista di Grecia trasmette a tutti i popoli d’Europa un messaggio di resistenza e controffensiva contro le misure assunte in Grecia e in altri paesi con il pretesto della fuoruscita dalla crisi capitalista.
Decine di militanti del Partito Comunista di Grecia (KKE) hanno proceduto la mattina del 4 maggio all’occupazione simbolica dell’Acropoli. Con bandiere rosse e due enormi striscioni che recavano la scritta “Popoli d’Europa sollevatevi”, scritti in greco e in inglese, i comunisti hanno fatto appello all’ulteriore sviluppo della lotta di classe poco tempo dopo lo svolgimento della grande manifestazione del Primo Maggio organizzata dal Fronte Militante dei Lavoratori (PAME) in 75 città della Grecia e appena prima dello sciopero di 24 ore del 5 maggio contro le misure antipopolari promosse dal governo socialdemocratico del PASOK, dall’Unione Europea e dal FMI. E mentre i dipendenti pubblici incrociavano le braccia il 4 maggio. |
|
|
|
|
|
Le grandi manifestazioni del PAME e le dinamiche della provocazione |
|
|
Comunicato Stampa del Partito Comunista di Grecia (KKE) |
|
|
|
|
|
Traduzione a cura de l’Ernesto online
I grandi concentramenti e le marce del Fronte Militante di Tutti i Lavoratori (PAME) insieme all’Unione Militante di Tutti i Contadini (PASY) e all’Unione Greca Antimonopolista degli Autonomi e dei Piccoli Commercianti (PASEVE), con il Fronte Militante degli Studenti (MAS), con organizzazioni delle donne e altre organizzazioni di massa hanno scosso Atene, Salonicco, il Pireo e tutte le città della Grecia e hanno spaventato i meccanismi del sistema e tutti i difensori dell’attacco feroce della plutocrazia contro il popolo. Si sono spaventati e per questo hanno utilizzato i meccanismi della provocazione allo scopo di frenare la controffensiva popolare.
Il rogo della succursale della banca in via Stadiu con tre morti, come pure di altri edifici nel centro di Atene, è un crimine escogitato per intimidire il popolo, calunniare la lotta per sconfiggere le misure brutali e la politica antipopolare. Queste azioni sono utili a coloro che cercano di sottomettere il popolo con menzogne e calunnie.
Il KKE denuncia al popolo greco che il piano provocatore è entrato in azione quando i manifestanti del PAME sono arrivati di fronte al parlamento. Gruppi di provocatori hanno impugnato bandiere del PAME e hanno cercato con slogan e varie azioni di coinvolgere i manifestanti in disordini, allo scopo di gettare discredito sul KKE e il PAME. L’intervento dei lavoratori che proteggevano la manifestazione è stato immediato. I provocatori sono stati disarmati e isolati e condannati dalla decisa reazione dei manifestanti.
Poco dopo, la calunnia scagliata dal presidente del LAOS (il partito dell’estrema destra, ndt) in parlamento contro il KKE, con l’insinuazione che il KKE avrebbe invitato i militanti a dare l’assalto e a bruciare il parlamento, ha messo in evidenza l’esistenza di un piano preordinato. La stessa calunnia è stata ripresa dai canali televisivi e radiofonici di proprietà del grande capitale.
I grandi concentramenti e manifestazioni del PAME hanno dimostrato che il movimento popolare organizzato e protetto può esprimere e trasformare l’indignazione del popolo in forza politica di classe e sconfiggere ogni provocazione e piano di intimidazione della gente. Il KKE invita tutto il popolo a dare una risposta ancora più incisiva al governo e ai suoi alleati, ai meccanismi di repressione, di provocazione e di calunnia del movimento attraverso la sua lotta. Il KKE esprime le sue condoglianze per la morte dei tre impiegati.
Tutti alle manifestazioni del PAME per fermare le misure barbare del governo, le provocazioni e la calunnia.
Ufficio Stampa del Comitato Centrale del Partito Comunista di Grecia (KKE) Atene, 6 maggio 2010 |
|
|
|
| |
|
|
|
| Riflessioni sul KKE |
|
La Grecia chiama... |
di Fosco Giannini |
|
di Francesco Maringiò |
|
|
|
|
Sotto questo piccolo omaggio che il nostro Sito, molto opportunamente, rende al Partito Comunista di Grecia (KKE) vorrei aggiungere solo queste brevi note: nei primi anni ’90 andai – quale membro del Dipartimento Esteri del PRC e quale responsabile nazionale per i rapporti con le forze comuniste e di sinistra europee – al Congresso del KKE, il Congresso successivo alla scissione da destra da parte del Synaspismos. Leggi tutto |
|
Sulla prima pagina dei principali quotidiani italiani del 5 maggio campeggiava in evidenza la foto dello striscione posto dal KKE all’Acropoli di Atene. Persino il prestigioso quotidiano di via Solferino ha dato la notizia in prima pagina e, assieme ad esso, anche altre testate nazionali come La Stampa, Liberazione, il manifesto. Non Repubblica, il cui anticomunismo “gentile” continua anche dopo la fine del PCI (a cui ha culturalmente contribuito). Leggi tutto | |
|
| La Grecia chiama ... l'Italia risponde |
|
|
Dopo l'iniziativa dei militanti del KKE, sono in tanti anche in Italia, ad avere ripreso ed apprezzato lo slogan in volantini, banner e striscioni. In varie città d'Italia, infatti, sono stati srotolati degli striscioni con lo stesso slogan esposto ieri all'Acropoli. Vi linkiamo quindi alcuni di questi volantini e le foto degli striscioni nelle varie città italiane. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Vi segnaliamo inoltre questo volantino dei Giovani Comunisti di Torino e la lista delle sedi dei consolati di Grecia in tutta Italia, per chi volesse organizzare presidi e volantinaggi. C'è bisogno di una lotta e di una battaglia europea. POPOLI D'EUROPA: SOLLEVATEVI! |
|
|
|
|
|
|
|
Il pieno sostegno dei Giovani Comunisti alla lotta della Gioventù Comunista di Grecia
di Simone Oggionni, portavoce nazionale dei GC
Questa mattina ho incontrato i compagni greci del KNE portando la solidarietà dei Giovani Comunisti italiani e il nostro pieno sostegno alla loro lotta. In particolare, ho avuto modo di parlare con i giovani studenti del MAS, con l’organizzazione delle giovani donne comuniste e con numerosi lavoratori del PAME iscritti al KNE. Lasciatemi dire che il ruolo che stanno svolgendo i comunisti e le comuniste (compagne di una tempra eccezionale) nelle mobilitazioni di questi giorni è un ruolo di straordinaria intensità e intelligenza. Sono parte integrante (la parte più cosciente) del movimento operaio che ha indetto lo sciopero generale; sono presenti e organizzati nelle Università e nelle scuole; levano alta la loro voce nel mondo della cultura; sono ben attenti a mettere in guardia dal rischio che in un contesto di conflitto molto forte prevalgano infiltrazioni e provocazioni di qualunque natura. L’analisi che propongono della crisi che sta mettendo in ginocchio la Grecia è tanto semplice quanto essenziale: è una crisi del capitalismo alla quale bisogna rispondere con una piattaforma di lotta che metta a tema il superamento del sistema economico vigente. La loro organizzazione giovanile è radicata, strutturata e molto preparata sul piano ideologico e dunque in grado di essere un punto di riferimento importante per le giovani generazioni che si trovano costrette a fronteggiare in maniera così violenta la crisi e che sentono il bisogno di risposte forti e coraggiose. Sono primi spunti, certamente disorganici e anche un po’ estemporanei. Ma mi premeva informare i compagni in presa diretta del fatto che i Giovani Comunisti ci sono (e il KNE ovviamente ringrazia tutti noi fraternamente) e di queste mie impressioni, certamente da approfondire ma che indicano in qualche modo anche per noi una strada: radicamento, formazione interna dei quadri, prospettiva strategica chiara e radicale. Quello che vi chiedo, nel frattempo e sin da subito, è proseguire le mobilitazioni a livello territoriale, distribuendo i volantini che abbiamo fatto e producendone di nuovi e intensificando le azioni di solidarietà sotto i consolati greci. |
|
|
----- |
|
|
Grecia - Diliberto: "Solidarieta' a lavoratori greci"
"Orrore e preoccupazione alle notizie che arrivano dalla Grecia. La repressione contro la protesta popolare sta facendo esplodere una violenza diffusa con possibili, drammatici, risvolti. La gente comincia a morire. Alla base c’è una scellerata politica economica internazionale al soldo di speculatori che fanno affari sulla pelle dei lavoratori. Come definire le ondate speculative di chi da settimane scommette sulla crisi e sui ribassi in Borsa? Come definire quegli Stati europei che piangono e si lamentano perché costretti a fare credito alla Grecia e che su questi crediti mettono interessi che sono più del doppio di quelli emessi nei loro Paesi? I rischi di questa fase sono enormi e le ripercussioni possono riversarsi in Italia. Occorre rimettere in campo un movimento di protesta e proposta. Per questo lancio un appello alle forze di sinistra e democratiche. Scendiamo in piazza in solidarietà con i lavoratori greci, oggi brutalmente colpiti nei loro diritti, perché se le cose non cambiano quel momento arriverà anche per gli altri lavoratori europei. Non possiamo aspettare altro tempo. Uniamoci alle proteste dei lavoratori greci". E' quanto afferma Oliviero Diliberto, segretario nazionale del PdCI. |
|
|
----- |
|
|
Dichiarazione di Fabio Amato, responsabile nazionale Esteri del Prc-Se
AMATO (PRC-SE): GRECIA, ATENA CHIAMA, L'UEUROPA RISPONDE: POPOLI D'EUROPA RIBELLATEVI. ESPOSTI STRISCIONI IN SOLIDARIETA' LOTTA DEI GRECI.
Oggi ad Atene continua lo sciopero generale convocato dai sindacati greci contro le misure di tagli indiscriminati a salari e diritti, alle pensioni, di aumenti di tasse indirette che colpiscono solo lavoratori, giovani precari e disoccupati. Ieri dall'acropoli di Atene, uno striscione esposto dai comunisti greci, invitava i popoli europei a sollevarsi, a ribellarsi contro delle decisioni che oggi interessano i lavoratori ellenici, ma che domani saranno all'ordine del giorno negli altri paesi del continente. La coalizione social liberista che da anni governa l'Europa come la Grecia, socialisti, liberali e popolari europei, è unita nel chiedere sacrifici ai popoli per salvare il capitalismo da rapina costruito in nome dell'integrazione europea. La lotta del popolo greco è la lotta di tutti coloro che vogliono un'europa sociale e democratica, libera dai diktat di banchieri e speculatori, dei finanzieri d'assalto e dei vari vampiri che hanno prodotto la crisi e che non pagano nulla. Per questo oggi abbiamo anche noi esposto striscioni di solidarietà con la lotta greca, in luoghi altrettanto simbolici del nostro paese. A Roma, al colosseo e difornte al parlamento, a Pisa, sotto la torre, a Venezia, sul Ponte di Rialto e a Firenze, su ponte vecchio. Invitiamo tutte e tutti a generalizzare questa pratica: nella propria città, scuola, luogo di lavoro. I sindacati italiani e quello europeo si mobilitino insieme a quello greco. |
|
|
|
| |
|
|
|
"All'insegna della determinazione nella lotta e della disciplina di classe, il 1 maggio del sindacato PAME" |
|
|
|
GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA |
|
|
|
|
|
Su questi ed altri temi, articoli ed approfondimenti sul sito www.lernesto.it
Se condividi i contenuti della newsletter inoltrala al tuo indirizzario mail o segnalaci direttamente gli indirizzi delle/i compagne/i interessate/i.
Vogliamo migliorarci ancora di più: inviaci il tuo parere sulla newsletter ed i tuoi suggerimenti all’indirizzo info@lernesto.it
Privacy: questa pagina viene inviata tramite e-mail a tutti coloro che desiderano ricevere la newsletter. Se conoscete compagne o compagni interessati a riceverla vi preghiamo di segnalarceli. Grazie
Abbonamenti alla rivista: versamento sul c.c. Postale n. 14176226, intestato a “L’Ernesto”, via del Sale 19 – 26100 Cremona. Nella causale specificare il tipo di abbonamento scelto:
annuale ordinario 25 euro; annuale ordinario posta prioritaria 45 €; annuale estero posta prioritaria 60 €; annuale sostenitore (posta prioritaria) 80 €.
Per abbonarsi on-line clicca qui |
|