COMITATO POLITICO NAZIONALE DEL PRC
Perchè L'ernesto vota a favore della segreteria nazionale...
L'intervento di Fosco Giannini



L'11 OTTOBRE TUTTI A ROMA 


Riparte l'opposizione al governo Berlusconi (il peggiore governo della Repubblica) ma anche al neoliberismo e al filo-imperialismo del PD di Veltroni.

Costruiamo una grande manifestazione come quella che il 20 ottobre dello scorso anno riempì Roma di lavoratori, di comunisti e di bandiere rosse. Costituiamo in ogni città comitati promotori unitari a partire dai due partiti comunisti più consistenti, il PRC e il PdCI, ma aperti ad altri e a tutte le forze politiche, sociali, organizzazioni sindacali e movimenti antagonisti al capitalismo e alla NATO.

Il volantino dell’ assemblea del 14 settembre
La Cgil al bivio (Loris Campetti su il Manifesto)
Occorre costruire sul campo un’opposizione sociale (Giorgio Cremaschi)
Patto permanente di consultazione fra Cub, Cobas e Sdl
La repressione contro la lotta a Vicenza(Vai al sito No Dal Molin)
Dal revisionismo al rovescismo (di Angelo D’Orsi)
Manifestare contro Berlusconi, ma alternativi al Pd (Marco Rizzo)



LETTERA A FERRERO

Oltre 130 dirigenti territoriali del PRC scrivono al Segretario.

No all’esclusione de l’Ernesto dalla segreteria nazionale

PERCHE' LA GUERRA NEL CAUCASO?



"La Russia sfida il mondo" è il più ricorrente titolo dei giornali in questi giorni. Con poche variazioni sul tema, l'obbiettivo dell'impressionante e martellante campagna mediatica di agosto è quello di dimostrare la natura aggressiva e imperiale dei "nuovi zar" che governano Mosca. Nel giro di pochi giorni la sacrosanta risposta dei russi alla scellerata aggressione, scatenata contro l'Ossezia del Sud, su suggerimento degli Usa, dal regime satrapico di Saakashvili, e costata migliaia di vittime civili e distruzioni di interi villaggi e quartieri della sua capitale (l'ultima delle decine di provocazioni e tentativi di "pulizia etnica" che si protraggono da anni senza aver mai ricevuto una condanna della "comunità internazionale"), si è trasformata nella volontà russa di "fare di Tbilisi un'altra Sarajevo". Di Fosco Giannini su Liberazione::Leggi Tutto

La posizione del Prc (Fabio Amato, responsabile esteri)
La posizione del Pdci (Jacopo Venier, responsabile esteri)
La posizione del Partito Comunista Portoghese
La posizione del Partito Comunista Greco (KKE)
La posizione di comunisti russi e georgiani
Chavez: il Venezuela è un alleato strategico di Mosca ( il Manifesto)
Nuovo attacco della Nato alla Russia (Liberazione)



CHE SUCCEDE NELL'UNIONE EUROPEA?


FRANCIA E SPAGNA IN CRISI

 
Il governo ha rivisto giovedì in netto ribasso le sue previsioni di crescita 2008 e 2009.
“L’adeguamento economico è molto più brusco e rapido di quanto ci attendessimo”, ha ammesso giovedì il ministro delle finanze, Pedro Solbes. Lo stesso annunciava che la crescita spagnola non dovrebbe superare l'1,6% nel 2008 (prima al 2,3%) e l’1% nel 2009 (2,3%). E che il tasso di disoccupazione potrebbe salire fino al 12,5% l'anno prossimo...::Leggi

COSA SAI DEL TRATTATO DI LISBONA?


 1) Sai che è un trattato di riforma europea che sostituisce i precedenti trattati e con il quale si afferma definitivamente la prevalenza del diritto comunitario su quello nazionale?
2) Sai che tutto il potere decisionale in Europa sarà gestito da 27 Commissari (uno per ogni nazione, non necessariamente eletti dal popolo, che dal novembre 2014 diventerebbero meno di 27, in rappresentanza di solo i 2/3 degli stati), dal Consiglio (anche qui, membri non necessariamente eletti dal popolo), e dalla BCE (Banca Centrale Europea…::Leggi


LE SPIE DEL VATICANO

 
Il 29 ottobre 1980, si riunì, in una sessione straordinaria segreta, il Politbjuro, con Andropov, Gorbaciov, Cernenko, Gromiko e altri membri di altissimo livello; ordine del giorno la situazione nella Repubblica Popolare Polacca (scossa dagli scioperi alle acciaierie di Danzica, dove un elettricista disoccupato, tal Walesa, era montato su una scavatrice e si era messo ad arringare gli operai). Il più deciso fu Gromiko: «Non dobbiamo perdere la Polonia. L'Unione Sovietica ha sacrificato seicentomila soldati per liberarla dai nazisti. Ora non possiamo permettere una controrivoluzione». L'intervento del ministro degli Esteri fu seguito da un profondo silenzio, nessuno dei capi sovietici voleva il ripetersi di un'Ungheria 1956 né di una Primavera di Praga…::Articolo di Maria Rosa Calderoni su Liberazione


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