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l'Ernesto Newsletter n.81 - 1 Marzo 2009 – Speciale confronto PRC-PdCI

Le notizie di agenzia dei giorni scorsi davano per caduta in crisi la proposta di lista unitaria per le elezioni europee. Vi invitiamo a leggere il comunicato stampa di Giannini, l'articolo de il Manifesto di Domenica 1 Marzo e l'editoriale di Paolo Ferrero su Liberazione sulla lista unitaria e l'accordo Prc-Pdci. Dalla lettura di questi articoli si evince che dopo alcune iniziali incomprensioni è in atto un processo di accelerazione della costruzione della lista unitaria della sinistra anticapitalista e comunista alle elezioni europee che faccia riferimento al gruppo Gue-Ngl. Consideriamo questo processo molto importante e riteniamo necessario che la costruzione della lista avvenga il prima possibile e si possa così iniziare la campagna elettorale. E questo non solo perché, dopo la disfatta elettorale della Sinistra Arcobaleno che ha travolto Rifondazione e Comunisti Italiani, questa campagna elettorale sarà epica e vissuta dai militanti e dal popolo comunista e di sinistra come un passaggio molto importante, ma anche perché questa tempestività permetterà di far percepire dal popolo di sinistra questa lista come una scelta politica forte e non come un maldestro tentativo di superare lo sbarramento voluto da Pd e Pdl.

Sarà una sfida importante ed un segno di forza ed unità utile a ricostruire quel consenso sociale e politico messo in crisi dalle numerose scissioni e degli eclettismi politici degli scorsi mesi.

Elezioni europee: accelerare il processo di costruzione di una lista unitaria anticapitalista e comunista

Comunicato stampa di Fosco Giannini (direzione nazionale PRC)
a nome de l’Ernesto – 1 Marzo 2009

 

1. Dopo alcuni incomprensioni, il cui rapido superamento – cui abbiamo fortemente contribuito – ne dimostra il carattere non strutturale, è in atto un processo positivo di accelerazione della costruzione di una lista unitaria della sinistra anticapitalistica e comunista alle elezioni europee, che faccia riferimento al gruppo parlamentare europeo (GUE-NGL), in cui convergono i partiti comunisti e di sinistra alternativa dell’Unione europea.

2. Lavoriamo per una lista aperta ai movimenti di lotta, che sotto il simbolo della falce e martello - da sempre riferimento per i comunisti ma anche per le sinistre del movimento operaio e del lavoro (le due cose sono complementari) - sappia suscitare una motivata passione popolare per una sinistra comunista che sia perno di una più vasta unità d’azione a livello sociale, sindacale, di movimento, politica.

3. Essa va costruita fin da oggi anche dal basso, con la costruzione in ogni luogo territoriale o di lavoro, grande e piccolo, di spazi di iniziativa sociale e politica unitaria, nel conflitto sociale. Non deve essere solo strumento di mobilitazione elettorale (certo, anche); deve saper ricostruire un consenso sociale e politico credibile con una iniziativa radicata e duratura, non congiunturale o meramente propagandistica. Ciò significa saper parlare credibilmente ai soggetti sociali più colpiti dalla crisi, non solo alle persone più politicizzate, unificando con obiettivi di lotta appropriati lavoratori occupati, disoccupati e precari, nord e sud del Paese.

4. Costruire una lista unitaria con tali caratteristiche (capace così di superare la soglia ardua del 4%) implica, da parte di ognuno, la necessità di porre l’accento su ciò che unisce, al di là delle differenze fisiologiche di cultura politica e di progetto, che. non vanno continuamente esasperate e di cui si discuterà a suo tempo. Facciamo tesoro della massima saggia e antica per cui a volte il meglio è nemico del bene. Ciò significa anche rispettare la dignità di ogni soggetto, bandire ogni spirito annessionistico, e procedere rapidamente – senza ulteriori indugi e ondeggiamenti - evitando ogni settarismo e ogni polemica superflua, da ogni parte.

Salario sociale e lista unitaria
editoriale di Paolo Ferrero su "Liberazione" di Domenica 1 Marzo

Lo sprofondo dell'economia statunitense segnala in questi giorni la pesantezza della crisi. Come diciamo da mesi la crisi è profondissima e sarà una crisi "costituente", che cambierà il volto dell'Italia. E' una crisi del sistema capitalistico, ingenerata dalla finanziarizzazione dell'economia e dalla compressione della massa salariale. Non è quindi la crisi della globalizzazione neoliberista ma il frutto legittimo - anche se avvelenato - di quella globalizzazione. Le politiche liberiste praticate per anni hanno portato al blocco del meccanismo di accumulazione capitalistico. E' quindi una crisi di sistema da cui non è possibile uscire senza profondi sconquassi del sistema stesso. Negli Stati Uniti Obama sta dando una risposta che rompe decisamente con le politiche reaganiane e pone alcuni elementi di sinistra. Far pagare più tasse ai ricchi per costruire un sistema sanitario nazionale - per i poveri - non è solo un atto simbolico. Leggi tutto

il Manifesto: "Ferrero-Diliberto, ecco l'accordo"

Le schermaglie dei giorni scorsi tra Ferrero e Diliberto sul concetto di "pari dignità" paiono ormai superate. La lista anticapitalista e comunista per le europee PRC-PdCI si farà. <Nessuna paura, il percorso è tracciato e non c'è nessuna subordinata>, dice senza ombra di dubbio Claudio Grassi, responsabile organizzazione rifondarolo. <Per noi questa allenza anticapitalista non è in discussione - concorda un dirigente vicino a Ferrero come Giovanni Russo Spena - ma non sarà solo una lista di comunisti, è un'alleanza aperta a tutta la sinistra politica, sindacale e di movimento, inclusi Vendola e compagni>. Leggi tutto

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