L'Ernesto On Line

Newsletter numero 50 – 7 febbraio 2008

in questo numero:

Via la falce e martello. Incredibile e gravissima decisione della segreteria del Prc, senza nessuna democrazia. Costruire dal basso il più forte ed ampio movimento di protesta.
Il segretario e la segreteria del Prc, senza nessuna democrazia, decidono di accontentare Fabio Mussi e Achille Occhetto e di cancellare ogni riferimento alla falce e martello dal simbolo della coalizione di sinistra che si presenterà alle elezioni. Così si farà perdere altre centinaia di migliaia di voti comunisti, in una situazione già drammatica di riduzione di consensi a sinistra per la sfiducia generata dalla esperienza negativa nel governo Prodi. Tutto perché Fausto Bertinotti, protagonista dell’errore catastrofico fatto al congresso di Venezia, continua a dettare la linea al partito ed ha deciso di costruire un nuovo partito di sinistra non più comunista. Non si spiega altrimenti la decisione della segreteria nazionale di cancellare dal simbolo unico ogni più piccolo riferimento alla falce e martello. Persino il Pds di Occhetto mise ancora per qualche anno la falce e martello sotto la quercia, solo per non perdere troppi voti. Pubblichiamo l’immagine della ipotesi iniziale del simbolo, che conteneva, sia pure in sedicesimi, tutti i quattro simboli delle quattro forze politiche. Questa è la proposta più unitaria e capace di raccogliere il massimo dei voti.
Poiché questa sciagurata decisione non è ancora stata assunta dal Comitato Politico Nazionale, che è il massimo organismo dirigente del partito, invitiamo tutti gli iscritti e le iscritte, gli elettori e le elettrici, a far sentire la propria voce di protesta alla segreteria del Prc e a Liberazione (inviare lettere a lettere@liberazione.it). Di fronte agli errori del gruppo dirigente impegniamoci tutti per superare gli steccati delle vecchie mozioni di Venezia e per costruire dal basso il più ampio movimento per salvare il partito dalla sua dissoluzione..

Leggi:
La Sinistra parte senza simbolo (Il Manifesto)
Cosa Rossa, scontro su Falce e Martello (La Gazzetta del Mezzogiorno)
La Sinistra ancora implora il Pd (La Repubblica)
Comunicato Giannini-Pegolo
Comunicato movimento autoconvocati
Comunicato di Claudio Grassi
Comunicato di Leonardo Masella
Altre proteste
Le aree critiche di Rifondazione devono unirsi
Perché non questo simbolo che è il più unitario di tutti?
Guardate il tesseramento di Sinistra Democratica

Torino. Conferenza dei lavoratori del Prc. Intervista a Cremaschi.
Sabato 9 febbraio a Torino si tiene la conferenza dei lavoratori e delle lavoratrici del Prc. Invece di un bilancio critico dell’esperienza di governo e del rilancio dell’opposizione politica, del conflitto sociale e della lotta contro il capitalismo, il gruppo dirigente del Prc si presenta con l’unica proposta in campo, densa di grande significato politico e sociale: la cancellazione dei simboli del lavoro. Dopo la sconfitta dei lavoratori anche l’umiliazione, affinché non rialzino più la testa. I padroni ringraziano.
Pubblichiamo una intervista che abbiamo fatto a Giorgio Cremaschi.

Leggi:
Intervista a Cremaschi

Perché boicottare la Fiera di Israele a Torino
La fiera del libro di Torino è diventata la fiera del governo di Israele. Un governo criminale che solo un anno fa invadeva il Libano, bombardando case, scuole, ospedali, facendo stragi di civili innocenti. Un governo che continua a uccidere, imprigionare, torturare i palestinesi. Un governo che utilizza la prepotenza militare per dettare legge in tutto il Medio Oriente (Israele è l’unico Stato dell’area che possiede le armi nucleari) e che prepara, insieme agli Usa, una nuova guerra di aggressione all’Iran. E’ ignobile e danneggia la lotta contro l’antisemitismo, utilizzare questo nobile argomento come pretesto per massacrare i palestinesi e per sostenere sempre e comunque la politica di Israele, come fanno quasi tutte le forze politiche italiane. Perché alla Fiera del libro torinese non sono stati invitati anche i palestinesi ? Perché anche la sinistra si unisce alla destra nel servilismo verso il governo israeliano ? Perché anche Bertinotti si mette contro chi in Rifondazione contrasta il governo israeliano? Ecco i nuovi contenuti della cancellazione simbolica della falce e martello e della nascita della Sinistra Arcobaleno.
Leggi:
Perché non parteciperò alla Fiera del Libro di Torino (Tariq Alì)
Perché boicotto Israele (Gianni Vattimo)
Fiera del Libro, Bertinotti sconfessa RC torinese (l’Unità)
Per approfondire

La farsa delle primarie e delle elezioni americane
Ogni volta che vi sono le elezioni americane c’è prima la farsa delle primarie e poi quella delle elezioni. Ad entrambe vota una minoranza di elettori, solo quelli più informati e più abbienti. La povera gente non partecipa, né alle primarie né alle elezioni. Questa è la “grande” democrazia americana. Sia le primarie che le elezioni vere e proprie sembrano competizioni frontali, ma è solo immagine, apparenza, è proprio l’opposto: si confrontano candidati falsamente alternativi, che sulle questioni di fondo, politica estera Usa (imperialismo) e politica economica e sociale (liberismo), sostengono le stesse cose. Le diversità stanno solo nei dettagli e nella competizione personale. Come del resto sta avvenendo in Italia, con il processo di americanizzazione spinta che vede la competizione fra le persone (come nelle primarie del Pd o fra Berlusconi e Veltroni), senza vere diversità sui contenuti, come si vede dalla tesi comune che su quasi tutto (dalla sicurezza, alle missioni militari all’estero, alla politica economica) non ci sono più posizioni di destra e di sinistra, ma solo posizioni per il bene dell’Italia. Sbagliata e suicida è, in questo senso, la mitizzazione delle primarie americane fatta da alcuni dirigenti del Prc e da Liberazione, che va nella direzione della bipolarizzazione spinta del sistema politico italiano e del voto utile, a danno della sinistra di alternativa e comunista.

Leggi:
Obama e Clinton, cloni democratici (Resistenze)
Primarie Usa: votami, stupido! (Altrenotizie)
Obama o non Obama (Essere Comunisti)

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Direttore della Newsletter dell’Ernesto: Leonardo Masella.
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