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Prc. Il congresso rinviato per una consultazione farsa sul governo Come volevasi dimostrare, la motivazione con cui si è rinviato il congresso è una bufala. La consultazione sul governo, che si poteva fare meglio, più democraticamente e seriamente proprio svolgendo il congresso, è una consultazione farsa. La piattaforma da presentare al governo è stata già scritta non con gli iscritti del Prc ma con Mussi, Pecoraro e Diliberto, ed è un calderone, senza chiari e precisi punti dirimenti. In questo modo la segreteria del Prc, cioè Bertinotti, continua ad avere le mani libere su tutto. Sulla consultazione pubblichiamo l’intervento integrale che Gianluigi Pegolo ha fatto nella riunione della Direzione del Prc. Alla base del partito, intanto, cresce il malessere, la rabbia, la delusione, la scissione silenziosa, per una distanza abissale che si sta creando fra la linea politica e la natura del Prc, dal voto a favore di Ferrero al decreto espulsioni alla nomina di De Gennaro a commissario straordinario sui rifiuti di Napoli. I militanti e gli iscritti abbandonano silenziosamente il Prc, se non trovano un punto di riferimento forte e credibile per una battaglia interna. Per questo va rilanciato il movimento nato a Firenze, per estenderlo e radicarlo in tutti i territori e per unire, al di là delle differenze che possono essere una ricchezza positiva, tutte le sensibilità critiche esistenti nel partito. Pubblichiamo un articolo del Resto del Carlino di Bologna sul documento approvato dal Cpf di Bologna con il voto favorevole di tutte le sensibilità critiche rispetto alla linea nazionale, tranne – come erroneamente abbiamo scritto nella scorsa newsletter – la componente di Falce e Martello che ha presentato invece un documento alternativo, con i cui esponenti ci scusiamo per l’errore. Pubblichiamo anche l’editoriale di grande attualità del prossimo numero della Rivista l’Ernesto di Fosco Giannini assieme al sommario del prossimo numero e un commento sulla situazione del Prc e a sinistra di Leonardo Masella. Infine ospitiamo volentieri la lettera di convocazione della riunione nazionale della parte di Sinistra Critica che ha deciso di rimanere nel Prc.
La riforma della legge elettorale spacca la cosa rosa Ognuno tenta di fare una legge elettorale funzionale ai propri obbiettivi politici. Ci sono forze potenti che vorrebbero una legge elettorale che costringa ad un sistema bipartitico alla americana e puntano sulla vittoria del referendum. Ci sono altre forze potenti che preferiscono puntare su una legge che costringa al bipolarismo e per questo lavorano per modificare pesantemente la bozza Bianco. C’è chi, come Bertinotti e Mussi, punta ad una legge elettorale come quella tedesca con uno sbarramento alto che costringa ad andare verso un partito unico della sinistra. Il problema è dunque di fondo. Il sistema elettorale non può essere funzionale a questo o a quel progetto politico, ma deve garantire la massima rappresentatività di tutte le articolazioni della società nelle istituzioni. Il sistema elettorale deve essere uno specchio della società e ciò avviene solo nei sistemi proporzionali. Per questo è necessario far saltare l’ennesimo referendum ultra-maggioritario e migliorare l’attuale legge proporzionale, eliminando del tutto il premio di maggioranza ed altri difetti che non la rendono pienamente uno specchio della società. Invece un sistema alla tedesca con lo sbarramento al 5% divide anche la Cosa rossa. Sulle ultimissime vicende dopo il via libera dato al referendum dalla Corte Costituzionale, pubblichiamo un commento di Gianluigi Pegolo. Leggi: La Sinistra Democratica non vuole contarsi (Italia Oggi) Sinistra separata in cosa (rossa) (Il Manifesto) Cosa rossa a pezzi. PdCi e Verdi furiosi (Il Manifesto) Meglio il Referendum della veltroneide… (Ragusa) Pegolo
Perchè l’emergenza rifiuti a Napoli? Pubblichiamo alcuni articoli che spiegano meglio cosa succede a Napoli sui rifiuti e alcuni commenti sulla nomina vergognosa di Di Gennaro da parte del Governo Prodi, alla quale ha dato il via libera il gruppo dirigente del Prc. E’ una deriva continua: è proprio vero che non c’è mai fine al peggio. Leggi: Ecoballe e cancrovalorizzatori La vera monnezza è il mercato (Attac Italia) Il Movimento “No Tav” sui fatti di Napoli “I siti alternativi ci sono, a bloccarli è De Mita” (Il Manifesto) De Gennaro supercommissario a Napoli (Liberazione)
Contro le guerre e le basi militari Mentre Bush continua a minacciare una nuova guerra di aggressione all’Iran, prosegue la guerra della Nato in Afghanistan nella quale l’Italia è sempre più coinvolta. Il 26 gennaio, nell’ambito della giornata mondiale contro la guerra, il liberismo, il razzismo e il patriarcato, promossa dal Forum Sociale Mondiale, si terranno in Italia diverse iniziative fra cui le più significative sono quelle promosse dalla Rete Disarmiamoli che sta raccogliendo in tutta Italia le firme per una Legge di Iniziativa Popolare sui trattati internazionali, le basi e le servitù militari. Invitiamo ad aderire alla campagna e a partecipare alle iniziative, accedendo al Sito www.disarmiamoli.org).
Leggi: Afghanistan Il 26 gennaio giornata nazionale contro la guerra Ferma la guerra – Firma la legge. Campagna nazionale della Rete Disarmiamoli Il No dal Molin occupa la Prefettura
Cuba: oltre i luoghi comuni Francesco Rutelli ha nei giorni scorsi polemizzato con Cuba persino sui diritti degli omosessuali, non solo dimenticando la subalternità del suo partito e del suo governo all’oscurantismo del Vaticano, ma anche fingendo di non sapere che a Cuba i comunisti hanno intrapreso una iniziativa rivoluzionaria e controcorrente, sia sul piano culturale che legislativo, rispetto al tradizionale machismo latinoamericano, verso una vera liberazione sessuale.
Leggi: Minà: “Le cazzate di Rutelli” Cuba: oltre i luoghi comuni (A. Giordano e Daria Lisi) Intervista a Mariela Castro (Il Manifesto) Le frottole di Liberazione su Cuba – Video satirico
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