L'Ernesto On Line

Newsletter numero 44 – 13 dicembre 2007

“Si realizza quello che ho proposto con la Svolta: togliere la falce e martello e fare una sinistra unita.
Solo che ci si arriva con 20 anni di ritardo”.

(Dall’intervista ad Achille Occhetto sull’Unità del 9 dicembre 2007)

in questo numero:

Sinistra Arcobaleno: via la falce e martello, via il No Dal Molin!
Via la falce e martello e insofferenza per il No Dal Molin: questi i simboli della nuova Cosa nata a Roma l’8 e il 9 dicembre. Mussi, Occhetto e Cossutta gongolano. Dal 20 ottobre all’8 dicembre è passato solo un mese e mezzo, eppure Bertinotti e Giordano sono stati capaci di distruggere tutto e di passare dal milione di persone e di bandiere rosse di Piazza San Giovanni ai 5 mila della Fiera di Roma. Per questo hanno annullato il Congresso nazionale del Prc. Per passare dalla piazza al teatro (come voleva Mussi), anzi al teatrino della politica. Dall’unità del popolo nella lotta all’unità del ceto istituzionale nella politica spettacolo, ad immagine e somiglianza del Pd di Veltroni. In sedicesimi. Nicki Vendola è proprio il simbolo più adatto di questa politica spettacolo di sinistra, che copre con frasi a effetto contenuti moderati. Ma non ingannano più nessuno...
Leggi:
La foto degli Stati Generali
Occhetto: “Si realizza la mia svolta!” (l’Unità)
Resoconto degli Stati Generali (Stefano Franchi)
Nasce la Cosa rossa. Spariti falce e martello (Corriere della Sera)
Sconciaforni: “Non ci sto. Voglio falce e martello” (Corriere della Sera)
La "Cosa rossa": al governo senza cedimenti (Il Secolo XIX)
Il contrordine di Bertinotti (Il Manifesto)
Il Prc lavora per Pd e Pdl (Europa)
Il vendolismo di governo (Europa)
E' poco rossa la cosa per noi (Left)
La Sinistra Arcobaleno nasce subalterna (Lettera aperta della Rete dei Comunisti)

Ascolta la Conferenza stampa dell’Ernesto

Stragi del lavoro: basta lacrime di coccodrillo!
La rabbia operaia finalmente esplode a Torino e si scarica giustamente sui responsabili del primato del profitto e dello sfruttamento selvaggio dei lavoratori: i padroni sfruttatori, la politica corrotta e il sindacalismo subalterno: la vera casta che ha concertato la cancellazione della scala mobile e dei salari dei lavoratori e l’introduzione del lavoro in affitto e l’espansione della precarietà.
Leggi:
Torino è sola (Il Manifesto)
Il mandante è il profitto
Gli operai bruciano vivi, i potenti si divertono alla Scala

Tutti a Vicenza contro l’imperialismo Usa
Leggi:
Masella - Lovato: tutti a Vicenza contro l’imperialismo Usa
La settimana dei NO DAL MOLIN (Il Manifesto)
Vi aspettiamo a Vicenza (Gianmarco Anzolin)

Si prepara una nuova guerra per il Kosovo?

Leggi:
Parisi: “Un reggimento è già pronto!”
Appesi al Kosovo (Il Manifesto)

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Direttore della Newsletter dell’Ernesto: Leonardo Masella.
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