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Congresso Prc. Incontro nazionale per il rilancio dei movimenti e dell’autonomia del Prc, contro l’omologazione governista e la liquidazione del partito. Mentre i vertici dei partiti di sinistra si dimenticano della manifestazione del 20 ottobre, discettano solo di elezioni e di cosa rosa e si convocano a Roma l’8 e il 9 dicembre per discutere come cancellare il comunismo e la falce e martello dalla sinistra, la base del Prc insorge, supera gli steccati delle vecchie mozioni di Venezia e si autoconvoca in assemblea a Firenze, in continuità con lo spirito della manifestazione del 20 ottobre e con l’appello di Firenze che ha già raccolto in poche settimane più di mille adesioni, fra cui numerosi segretari di circoli di tutta Italia. Come riaprire una stagione di movimenti e lotte sociali? Come rilanciare l’autonomia del Prc messa pesantemente in discussione dalle scelte dei vertici ? Come preparare un congresso con un documento politico che abbia contenuti alternativi al processo in corso di omologazione governista e di liquidazione del Prc? Queste le tematiche principali dell’incontro di Firenze a cui sono invitati a partecipare tutti gli iscritti e le iscritte interessate. Tutte le informazioni sull’appello, sui firmatari, su come partecipare all’incontro di Firenze, si trovano nel Sito: www.appelloprc.org
Falce e martello addio… la base comunista non ci sta. Centinaia di lettere inondano la redazione di Liberazione contro la cancellazione del simbolo comunista. La base si rende conto che l’eliminazione del simbolo non è solo un aspetto formale o elettorale, ma è la premessa per la decomunistizzazione della sinistra, per la cancellazione di ogni ipotesi di rifondazione di un partito comunista in Italia, per la fine del Prc, come del resto hanno proposto apertamente e schiettamente Bertinotti e Alfonso Gianni. Ormai persino la parola “comunista” viene abolita dal lessico del gruppo dirigente del Prc. Bertinotti, per accelerare e giustificare la cancellazione della falce e martello, giunge a ricordare Togliatti che nel ’48 si presentò alle elezioni assieme ai socialisti con il simbolo di Garibaldi. Dimenticando di dire che è imparagonabile la fase di oggi con quella del dopoguerra e che peraltro, alle elezioni del ’48, il Fronte popolare subì una brutta sconfitta. E Nichi Vendola si trova d’accordo con Cossutta nel superamento dell’identità comunista. Tutto torna. E addirittura Pecoraro Scanio, come si legge nell’articolo di Repubblica sulla Cosa Rossa, giunge a dire la verità: “Noi non siamo di sinistra”. Leggi: Bertinotti: “Falce e Martello? Togliatti ci rinunciò” (La Stampa) Lo sgomento di lettori ed elettori (Il Manifesto) Bertinotti accelera e per lo sbarramento elettorale ha bisogno di Berlusconi (Il Foglio) La Cosa rossa si ingarbuglia (Europa) Cosa Rossa, lite sul simbolo (La Repubblica) L’asse Prc-Sd (Il Foglio) Vendola e Cossutta d’accordo per il superamento dell’identità comunista (Liberazione)
Welfare e sicurezza: il governo guarda a destra
Leggi: Il protocollo guarda a destra (dal Manifesto) Per l’unità delle lotte, contro il razzismo e la logica securitaria (dal Sito Contropiano)
Salari dei lavoratori italiani: in 5 anni persi migliaia di euro Secondo una inchiesta di Repubblica.it, dal 2002 al 2007 la perdita cumulata di un lavoratore è stata di 1.896 euro. Ecco gli effetti della liquidazione della scala mobile, prima tagliata dal centro-sinistra di Craxi e poi cancellata del tutto dalla concertazione del luglio ’92-93. Leggi: Salari
La Rivoluzione d’Ottobre ha imposto il tabù dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo Un articolo di Fosco Giannini su Liberazione. Leggi: L’Ottobre
Approfondimenti dal mondo Leggi: Addio al sogno delle rivoluzioni colorate a est. Giulietto Chiesa Accordi bilaterali fra Venezuela e Iran. Adnkronos Libano sull’orlo dell’abisso, con gli italiani dentro. Dal Manifesto Ancora sul congresso del Pc cinese. Marcello Graziosi In piazza a Praga contro lo scudo. Claudio Buttazzo sul Manifesto I biocombustibili, crimine contro l’umanità. Dal sito Resistenze
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